Calcolo rivalutazione ISTAT assegno di mantenimento (coniuge e figli)

L’assegno di mantenimento previsto in favore del coniuge o dei figli deve essere periodicamente aggiornato secondo gli indici ISTAT applicabili. Con il calcolatore gratuito puoi conoscere autonomamente l’importo rivalutato, inserendo la somma e il periodo di riferimento. Se invece ti occorre un prospetto ISTAT dettagliato da utilizzare nei rapporti con l’altra parte o in sede giudiziale, puoi richiedere la relazione predisposta dallo Studio.

Strumento gratuito

Calcolo ISTAT assegno di mantenimento

Inserisci l’importo e il periodo di riferimento per conoscere l’assegno di mantenimento rivalutato.

  • Utilizza gli indici ISTAT aggiornati al momento della richiesta
  • Calcolo per assegni di mantenimento del coniuge e dei figli
  • Nessun dato personale richiesto
Periodo della rivalutazione

Il risultato è elaborato applicando i coefficienti (indici ISTAT) forniti da ISTAT.it. Il calcolo automatico ha finalità informativa e non costituisce una certificazione o un documento emesso da ISTAT.

Come usare il calcolatore ISTAT per l’assegno di mantenimento

  1. Seleziona il periodo iniziale, indicando il mese e l’anno da cui parte la rivalutazione.
  2. Scegli il periodo finale. All’apertura trovi già l’ultimo mese per il quale l’indice risulta disponibile.
  3. Inserisci l’importo dell’assegno e premi “Calcola l’importo rivalutato”.

Gli indici ISTAT sono pubblicati dopo il mese di riferimento: per questo non sempre è possibile eseguire il calcolo fino al mese corrente. Se il dato richiesto non è disponibile, il calcolatore non restituisce un risultato e propone il collegamento al servizio ISTAT.

Come si rivaluta con l’ISTAT l’assegno di mantenimento

La rivalutazione serve a conservare nel tempo il valore reale dell’assegno rispetto all’aumento del costo della vita. Per l’adeguamento degli assegni dovuti al coniuge separato, ISTAT indica l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

Occorre comunque leggere il provvedimento giudiziale o l’accordo: possono essere stabiliti una diversa decorrenza, una percentuale specifica o un differente criterio di aggiornamento. Per l’assegno divorzile la legge prevede che la sentenza stabilisca un criterio di adeguamento automatico, salvo esclusione motivata in caso di palese iniquità.

Esempio di calcolo ISTAT dell’assegno di mantenimento

Se l’assegno era di €200,00 nel maggio 2018 e vuoi conoscerne il valore nel maggio 2019, seleziona i due periodi e inserisci 200 nel campo dell’importo. Il calcolatore richiederà a ISTAT il coefficiente relativo e mostrerà l’importo rivalutato.

Quando può servire un prospetto ISTAT redatto da un avvocato

Il calcolo automatico può essere sufficiente per una verifica personale. Se devi comunicare formalmente il nuovo importo all’altra parte, ricostruire più annualità oppure utilizzare il conteggio in una trattativa o in giudizio, può essere opportuno disporre di un prospetto ISTAT professionale.

Il servizio comprende l’invio al cliente di una relazione su carta intestata dello Studio, nella quale vengono illustrati il criterio seguito e il percorso del calcolo. Alla relazione sono allegati:

  • una tabella analitica con i passaggi anno per anno, gli indici ISTAT applicati, gli importi progressivamente rivalutati, il calcolo degli arretrati e l’indicazione delle annualità potenzialmente prescritte;
  • una stampa degli indici ufficiali ISTAT utilizzati per ciascuna annualità, così da poter ricostruire analiticamente l’intero percorso.

Costo del servizio: €150,00, oneri inclusi.

Richiedi il prospetto ISTAT

Diffida per il recupero degli arretrati ISTAT

Se l’assegno di mantenimento non è stato rivalutato, è possibile richiedere formalmente gli arretrati, in linea generale, entro il termine di prescrizione quinquennale degli arretrati ISTAT. Lo Studio può predisporre una lettera di diffida contenente l’invito a pagare l’importo aggiornato e gli eventuali arretrati, con l’avvertenza che, in difetto, la parte potrà promuovere un’azione di recupero.

Approfondisci il servizio di lettera di diffida per rivalutazione ISTAT e arretrati.

Domande frequenti (FAQ)

La rivalutazione ISTAT dell’assegno è automatica?

Sì. La rivalutazione ISTAT dell’assegno di mantenimento è, in linea generale, automatica.

Per i figli lo stabilisce espressamente l’art. 337-ter, comma 5, c.c., secondo cui l’assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT, salvo che sia previsto un diverso criterio. La regola vale anche per i figli di genitori non sposati.

Per l’assegno divorzile l’adeguamento automatico è previsto dall’art. 5, comma 7, L. 898/1970. Nella separazione, pur mancando una norma espressa analoga, l’automaticità è riconosciuta dalla giurisprudenza consolidata della Cassazione (Cass. n. 15101/2004; Cass. n. 25966/2022).

Quale indice ISTAT si applica all’assegno di mantenimento?

Di regola si utilizza l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI – ECOICOP v2), indice generale senza tabacchi.

Occorre comunque verificare se il provvedimento o l’accordo stabilisce un indice o un criterio diverso.

Come si calcola annualmente l’adeguamento ISTAT?

La rivalutazione dell’assegno di mantenimento è di regola annuale. Per calcolare l’adeguamento si confronta lo stesso mese di due anni consecutivi: per esempio, da maggio 2025 a maggio 2026, non da maggio 2025 ad aprile 2026.

Nel calcolatore occorre quindi inserire come periodo iniziale il mese da cui decorre l’assegno e, come periodo finale, lo stesso mese dell’anno successivo, salvo che il provvedimento o l’accordo preveda una diversa decorrenza.

Fino a quale mese posso effettuare il calcolo?

Il calcolatore seleziona l’ultimo mese disponibile nel servizio ISTAT. Poiché la pubblicazione avviene dopo il mese di riferimento, il dato relativo al mese corrente può non essere ancora utilizzabile.

Il risultato del calcolatore è un documento ufficiale?

No. Il risultato applica il coefficiente fornito dal servizio ISTAT, ma il calcolo visualizzato da questa pagina ha finalità informativa e non è una certificazione o un documento emesso da ISTAT.

Posso calcolare anche più annualità e gli arretrati?

Il calcolatore consente di confrontare due periodi. Per ricostruire l’evoluzione anno per anno, quantificare gli arretrati o valutare la prescrizione è consigliabile un prospetto analitico.

In quanto tempo si prescrivono gli arretrati ISTAT non versati?

In linea generale, il diritto a richiedere gli arretrati della rivalutazione ISTAT si prescrive in cinque anni. Il termine decorre separatamente dalla scadenza di ciascuna mensilità: per ogni rateo, quindi, i cinque anni si calcolano dal giorno in cui il relativo importo era dovuto, salvo eventuali atti interruttivi o cause di sospensione.

Hai bisogno di un prospetto completo?

Puoi inviare allo Studio il provvedimento o l’accordo che stabilisce l’assegno e indicare la decorrenza. Valuteremo il conteggio necessario e l’eventuale ricostruzione degli arretrati.