Avvocato, posso chiedere il risarcimento al genitore che non mi ha mantenuto?

Mio padre non si è mai occupato di me e non ha contribuito al mio mantenimento. Vorrei recuperare quello che non ha versato, ma mi chiedo se posso ottenere anche un risarcimento per le conseguenze che questa assenza ha avuto sulla mia crescita e sulla mia vita. Le due richieste sono la stessa cosa?

Può essere possibile chiedere anche il risarcimento, ma non scatta automaticamente per ogni mancato pagamento. Occorre distinguere il recupero delle somme dovute a titolo di mantenimento dal danno non patrimoniale causato dalla violazione grave e protratta dei doveri genitoriali.


La Cassazione civile, sez. I, 5 agosto 2026, n. 24449, ha richiamato la responsabilità da illecito endofamiliare quando l’inadempimento del genitore lede in modo concreto i diritti del figlio. Il principio si inserisce in un orientamento secondo cui i doveri di cura, educazione, assistenza morale e mantenimento sorgono con la nascita e non dipendono da una successiva sentenza che accerti la paternità.

Per ottenere il risarcimento non basta quindi dimostrare che alcune mensilità non sono state versate. Devono essere valutati la durata e la consapevolezza della condotta, l’eventuale completo disinteresse del genitore e il pregiudizio prodotto sulla vita e sulla crescita del figlio.

A mio avviso, il passaggio più importante è proprio questo: non confondere il debito economico con la lesione della persona. Il danno può riguardare, ad esempio, la sofferenza derivante dall’abbandono e la compromissione delle opportunità educative o del tenore di vita che il figlio avrebbe potuto avere.

La liquidazione può avvenire in via equitativa, ma occorre comunque allegare gli elementi concreti del pregiudizio. Documenti economici, testimonianze e ricostruzione della storia familiare assumono quindi particolare importanza.

In sintesi: arretrati e risarcimento sono domande diverse. La prima riguarda quanto non versato; la seconda richiede una lesione seria dei diritti fondamentali del figlio. Per le questioni collegate al contributo economico puoi consultare anche la pagina dedicata a separazione e divorzio.