Mio fratello è deceduto senza figli, lasciando come eredi la moglie e me. La casa familiare era di sua proprietà ed è ancora gravata da mutuo. So che la moglie potrà continuare ad abitarvi grazie al diritto di abitazione. Ma chi deve pagare il mutuo? Devo contribuire anch’io anche se non posso utilizzare la casa?
Sì, può accadere proprio questo.
Se il defunto non lascia figli né genitori, alla moglie spettano normalmente i due terzi dell’eredità e ai fratelli il restante terzo.
Alla moglie spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa familiare, che le consente di continuare a viverci anche se una parte della proprietà passa agli altri eredi.
Il fratello può quindi diventare proprietario di una quota dell’immobile senza poterlo concretamente utilizzare.
E il mutuo?
Il mutuo segue una regola diversa.
Si tratta di un debito ereditario e, nei rapporti tra gli eredi, viene ripartito in proporzione alle rispettive quote.
Se, ad esempio, rimangono 90.000 euro di mutuo:
- 60.000 euro competono alla moglie;
- 30.000 euro competono al fratello.
Questo vale anche se nella casa continua a vivere soltanto la moglie.
Si crea quindi una situazione potenzialmente poco conveniente: il fratello può ritrovarsi proprietario di una quota che non può utilizzare né facilmente vendere, ma deve comunque contribuire al debito residuo.
La moglie deve acquistare la quota del fratello?
No. La moglie può certamente decidere di acquistare la quota degli altri eredi, ma non è obbligata a farlo.
Anzi, potrebbe non averne alcun interesse immediato: può già continuare ad abitare nella casa grazie al proprio diritto di abitazione e, nel frattempo, sostiene soltanto la propria quota del mutuo.
Per il fratello, invece, la quota ereditaria potrebbe diventare un bene difficilmente utilizzabile e accompagnato da una passività.
Conviene sempre accettare l’eredità?
Non necessariamente. Prima di accettare occorre valutare il valore reale della quota, il mutuo residuo, gli altri beni e gli eventuali altri debiti.
In alcuni casi può essere opportuno valutare anche la rinuncia all’eredità, purché naturalmente l’eredità non sia già stata accettata.
La rinuncia, inoltre, riguarda l’intera eredità: non è possibile rinunciare soltanto alla casa o soltanto al mutuo.
In casi del genere, quindi, è importante fare i conti prima di accettare, perché una quota immobiliare che sulla carta sembra avere valore può trasformarsi in un bene poco utilizzabile e gravato da debiti.
