WhatsApp, screenshot e registrazioni possono essere usati nella separazione?

Sto affrontando una separazione molto conflittuale. Ho salvato messaggi WhatsApp, screenshot, email e anche alcune registrazioni di conversazioni avute con mia moglie. Posso usarli davanti al giudice oppure rischio che non vengano considerati? Alcuni messaggi riguardano anche la gestione dei figli e le spese.

 

Di norma si, tuttavia dipende dal caso. Nei procedimenti di separazione e divorzio le prove digitali possono essere valutate dal giudice, ma non tutto ciò che si trova nel telefono diventa automaticamente una prova utile.

Chat WhatsApp, email, screenshot, fotografie e registrazioni possono servire a dimostrare fatti concreti: accordi sulle spese dei figli, rifiuti di collaborazione, messaggi offensivi, minacce, violazioni di precedenti provvedimenti o comportamenti rilevanti per l’affidamento.

Il problema, però, è sempre lo stesso: il materiale deve essere pertinente, leggibile e attendibile. Uno screenshot isolato, senza data chiara o senza il contesto della conversazione, può essere contestato facilmente. Una chat prodotta in modo ordinato, invece, può essere ben considerata dal giudice.

Negli ultimi orientamenti in materia di famiglia si conferma una certa apertura verso le prove cosiddette atipiche, purché il giudice possa verificarne il significato e collegarle ai fatti da decidere. Questo non significa che sia utile depositare decine di pagine di messaggi: spesso pochi elementi ben scelti sono più efficaci di un fascicolo pieno di conversazioni confuse.

Quanto alle registrazioni, occorre distinguere. Una registrazione fatta da chi partecipa alla conversazione, che è lecita, è cosa diversa dall’acquisizione nascosta di conversazioni altrui o dall’accesso non autorizzato a telefoni, account o profili personali, cosa invece illecita. In questi casi è necessario valutare con attenzione il rischio di contestazioni e le possibili conseguenze.

Se i messaggi riguardano i figli, la prudenza deve essere ancora maggiore. La prova deve servire a tutelare il minore e a chiarire un fatto rilevante, non a trascinarlo nel conflitto tra i genitori.

Prima di usare chat, screenshot o registrazioni in una separazione è quindi opportuno valutare il materiale con un avvocato, così da capire cosa produrre, cosa evitare e come presentarlo correttamente.

Su un tema collegato ne abbiamo già parlato qui: gli sms e le chat di WhatsApp possono formare prova in un processo di separazione giudiziale?