Divorzio consensuale (divorzio congiunto): tempi, costi e procedure

Assistiamo i nostri Clienti con competenza e sensibilità nel percorso che porta allo scioglimento del matrimonio (o alla cessazione degli effetti civili nei casi di matrimonio religioso), per la via consensuale, correttamente chiamata divorzio a domanda congiunta (divorzio congiunto).

L’avvocato matrimonialista Daniel Cibin ha maturato esperienza qualificata nella tutela dei diritti delle persone, della famiglia e dei minori, con assistenza in presenza e da remoto.

In sintesi: divorzio consensuale

  • Cos’è: domanda congiunta dei coniugi con accordo completo su figli, casa, mantenimento e aspetti patrimoniali.
  • Tempi medi: in Tribunale spesso 2–3 mesi dall’iscrizione a ruolo; con negoziazione assistita mediamente 15–20 giorni.
  • Udienza: di norma gestibile in forma scritta (senza comparizione personale), secondo prassi del Tribunale competente.
  • Alternative: Tribunale oppure divorzio con negoziazione assistita (in studio).

Come funziona il divorzio consensuale?

Il divorzio consensuale (o divorzio a domanda congiunta) è una procedura in cui i coniugi, di comune accordo, presentano un ricorso con le condizioni complete della crisi: casa coniugale, affidamento e collocamento dei figli, mantenimento del coniuge o dei figli, divisione dei beni, eventuali pattuizioni economiche.

Il Tribunale (e, quando previsto, il Pubblico Ministero) svolge un controllo di conformità a norme imperative e, soprattutto, di tutela dell’interesse dei figli. Per questo è importante che l’accordo sia redatto in modo corretto e sostenibile.

Rispetto al divorzio contenzioso, il divorzio congiunto è di regola più rapido, meno costoso e meno conflittuale. Se l’accordo non è ancora maturo, lo Studio può assisterVi nella negoziazione tra le parti per arrivare a una soluzione condivisa.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il divorzio consensuale?

I tempi del divorzio consensuale dipendono dal Tribunale competente e dal carico di lavoro del ruolo; spesso, la procedura si conclude in circa 2–3 mesi dall’iscrizione a ruolo.

In alternativa, il divorzio con negoziazione assistita può concludersi mediamente in 15–20 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, con invio al Comune per la trascrizione.

Quanto costa fare un divorzio congiunto?

Ogni caso è diverso: i costi dipendono dalla complessità, dalla presenza di figli, dalle questioni patrimoniali, e dal tempo necessario per la negoziazione. Nelle ipotesi ordinarie, il costo base può partire da € 400,00 per coniuge (ossia € 800,00 complessivi), oltre agli oneri accessori di legge, salvo maggiore complessità.

È possibile accedere al patrocinio a spese dello Stato se sussistono i requisiti reddituali (approfondisci qui: patrocinio gratuito).

Richiesta di preventivo e prima valutazione

È possibile richiedere un primo inquadramento della pratica e un preventivo parametrato alla complessità del caso (figli, casa coniugale, accordi economici e profili patrimoniali).

Occorre comparire in udienza in Tribunale?

In molte prassi, la comparizione personale dei coniugi può essere gestita anche in forma scritta, senza presenza fisica, secondo le modalità disposte dal Tribunale competente. In ogni caso, lo Studio verifica la prassi applicabile al vostro procedimento e imposta la soluzione più efficiente.

Quali documenti servono per il divorzio consensuale?

Per istruire la pratica sono necessari i documenti indicati qui: documentazione divorzio. Su richiesta, i certificati anagrafici possono essere recuperati autonomamente dallo Studio.

Quanto tempo deve passare dalla separazione prima del divorzio congiunto?

In generale, si può chiedere il divorzio non prima che siano trascorsi 6 mesi dalla separazione consensuale oppure 1 anno dalla separazione giudiziale, con decorrenza dal giorno dell’udienza di prima comparizione.

In caso di riconciliazione formalizzata, occorre valutare gli effetti sul percorso e, se necessario, impostare correttamente una nuova separazione.

Consulenza e assistenza per divorzio consensuale

Lo Studio offre assistenza per l’impostazione dell’accordo e la gestione della procedura (in Tribunale o in negoziazione assistita), anche con incontri da remoto. Per informazioni o per fissare un appuntamento, è possibile contattare lo Studio o prenotare online.

È possibile trasferire beni immobili insieme al divorzio?

Sì: nel divorzio congiunto è possibile inserire clausole di trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili, secondo l’orientamento della giurisprudenza (Cass., Sez. Unite, 29/07/2021, n. 21761) e nel rispetto delle prassi del Tribunale competente.

Quando sono previste attribuzioni immobiliari, l’accordo va redatto con particolare attenzione (titoli, dati catastali, regime fiscale e sostenibilità complessiva), per evitare problemi in fase di omologa/controllo.

Cosa succede se uno dei due coniugi non vuole divorziare?

Il divorzio è un diritto e non richiede “concessioni”. Tuttavia, per il divorzio congiunto serve l’accordo di entrambi. Se manca, sarà necessario valutare il divorzio giudiziale.

Cosa succede se uno dei due coniugi cambia idea dopo la firma?

La revoca unilaterale del consenso dopo la domanda congiunta può incidere sui tempi e sulle modalità, ma non necessariamente preclude l’accoglimento della domanda (Cass. 24/07/2018, n. 19540). Lo Studio valuta la strategia corretta per evitare blocchi e contenziosi inutili.

Che cos’è il divorzio con negoziazione assistita?

Dal 2015 è possibile concludere un accordo di divorzio in studio, con negoziazione assistita dagli avvocati, senza udienza davanti al giudice. Per approfondire: divorzio con negoziazione assistita.

Quali sono le novità dopo la riforma Cartabia?

La riforma Cartabia (in vigore dal 1 marzo 2023) ha inciso anche sulle procedure di separazione e divorzio. Per approfondire le differenze operative e le novità della procedura: nuovo divorzio consensuale.

Forniamo assistenza legale in Milano, Lombardia e su tutto il territorio nazionale, anche da remoto.

Hai ancora dubbi o desideri impostare la procedura di divorzio congiunto?

È possibile richiedere assistenza in studio o in videocall per valutare la situazione e predisporre un accordo completo, con gestione della procedura in Tribunale o in negoziazione assistita.

Domande frequenti (FAQ)

Il divorzio consensuale è lo stesso del divorzio a domanda congiunta?

Sì: sono espressioni usate per indicare la stessa procedura, fondata su un accordo completo tra i coniugi presentato con ricorso congiunto.

Posso fare il divorzio senza andare in udienza?

Di norma la trattazione può avvenire in forma scritta come da riforma Cartabia, mediante deposito di note scritte senza comparizione personale.

È più veloce la negoziazione assistita rispetto al Tribunale?

Spesso sì: una volta sottoscritto l’accordo, la procedura può concludersi mediamente in 15–20 giorni, con invio al Comune per la trascrizione.

Quali documenti servono per avviare un divorzio consensuale?

Occorrono i certificati anagrafici e lo stato di famiglia, copia dell’atto di matrimonio, oltre alla documentazione utile per definire le condizioni (ad esempio relativa ai figli, alla casa e agli aspetti patrimoniali). L’elenco completo è disponibile qui: documenti necessari per separazione e divorzio.

Quanto tempo deve passare dalla separazione per poter divorziare?

In generale, occorrono 6 mesi dalla separazione consensuale oppure 1 anno dalla separazione giudiziale, con decorrenza dal giorno dell’udienza di prima comparizione. Lo Studio verifica la decorrenza corretta in base al provvedimento.