Lo Studio Legale Cibin assiste privati e imprese nel recupero e nella gestione dei crediti, dalla fase stragiudiziale (sollecito e diffida di pagamento) fino alla fase giudiziale (decreto ingiuntivo) e, se necessario, all’esecuzione forzata. Ogni intervento viene valutato in base alla concreta recuperabilità del credito, per evitare azioni inutili o antieconomiche.
Come funziona il recupero crediti
- Analisi preliminare della documentazione e della posizione del debitore
- Fase stragiudiziale mediante lettera di sollecito o diffida di pagamento
- Fase giudiziale con ricorso per decreto ingiuntivo
- Eventuale esecuzione forzata (pignoramento presso terzi, mobiliare o immobiliare)
Nella maggior parte dei casi è consigliabile iniziare con una lettera di sollecito o diffida , riservando l’azione giudiziale alle ipotesi in cui il debitore non adempia.
Che cos’è il recupero crediti
Per recupero crediti si intende l’insieme delle attività finalizzate a ottenere il pagamento di un credito certo o dimostrabile, scaduto e non pagato. L’intervento può avvenire in via stragiudiziale oppure, se necessario, attraverso l’Autorità giudiziaria.
Quali crediti possiamo recuperare
- Fatture insolute e forniture non pagate
- Canoni di locazione arretrati (abitativi e commerciali)
- Quote e spese condominiali
- Compensi ed emolumenti non corrisposti
- Crediti derivanti da contratti o scritture private
La fase stragiudiziale: sollecito e diffida di pagamento
La fase stragiudiziale consiste nell’invio di una lettera di sollecito o diffida di pagamento, redatta e sottoscritta da un avvocato, con cui il debitore viene formalmente invitato a pagare entro un termine. In molti casi questo passaggio è sufficiente per ottenere il pagamento spontaneo.
👉 Approfondisci: lettera di sollecito e diffida di pagamento
La fase giudiziale: decreto ingiuntivo
Se il debitore non adempie, è possibile ricorrere al decreto ingiuntivo per pagamento somme, uno strumento rapido per ottenere un ordine di pagamento dal Giudice, a condizione che vi sia prova scritta del credito.
👉 Approfondisci: decreto ingiuntivo: cos’è e come funziona
Esecuzione forzata e pignoramento
Quando il titolo esecutivo è definitivo o immediatamente esecutivo, si può procedere al recupero forzoso del credito, ad esempio mediante pignoramento del conto corrente, dei crediti verso terzi o di beni mobili e immobili, valutando sempre la concreta utilità dell’azione.
Perché è importante valutare la fattibilità
Non ogni credito, pur legittimo, è conveniente da recuperare in via giudiziale. Per questo lo Studio effettua una valutazione preliminare volta a individuare la strategia più efficace, in rapporto a tempi, costi e probabilità di recupero.
Vuoi sapere se conviene agire per il recupero del tuo credito?
Puoi contattare lo Studio inviando una breve descrizione del caso e la documentazione disponibile. Riceverai una valutazione iniziale e un preventivo per l’attività da svolgere.
Vai alla pagina contattiDomande frequenti
Il recupero crediti si può fare in tutta Italia?
Sì. L’attività può essere svolta anche a distanza, tramite PEC, depositi telematici e notifiche, ferma la competenza territoriale del Tribunale.
È sempre necessario partire con una diffida?
Non sempre, ma nella maggior parte dei casi è consigliabile, sia per tentare una soluzione rapida, sia per preparare correttamente l’eventuale fase giudiziale.
