Abbandono del tetto coniugale, esiste ancora?

Esiste ancora la separazione con addebito di responsabilità nel caso in cui il coniuge abbandoni senza motivo il tetto coniugale?

E' opinione comune e diffusa che l'abbandono della casa familiare in costanza di matrimonio non costituisca più motivo di responsabilità della separazione; in realtà ciò non corrisponde al vero.

Infatti, come ha ribadito anche in tempi recenti la Corte di Cassazione, il volontario abbandono del tetto coniugale da parte di uno dei coniugi, costituendo violazione del dovere di convivenza previsto tra gli obblighi matrimoniali, è di per sé sufficiente a giustificare l'addebito della separazione personale, salvo non si provi che l'allontanamento sia stato determinato dalla condotta dell'altro coniuge o che sia avvenuto in un momento in cui la convivenza era divenuta intollerabile e non più proseguibile (Cass. n. 648/2020).

Sarà pertanto motivo di addebito della separazione soltanto l'abbandono ingiustificato e non cagionato da una rottura insanabile del rapporto di comunione spirituale tra i coniugi.

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